lunedì 19 dicembre 2011

Ricordi per tutti. Fenomenologia dell'intimo palese.

http://www.geekissimo.com/2011/12/16/facebook-timeline-per-tutti/

U.S.A. DA QUALCHE PARTE - A quanto pare, Facebook ha attivato la time-line, ossia una sorta di diario aperto, poiché visibile a tutti. L'ultima trovata dell'uomo dello zucchero ha messo in crisi un'intera generazione: non si potrà più dimenticare di aver avuto Berlusconi come Presidente del Consiglio per tutti questi anni. Facebook infatti, mediante time-line, continuerà ad assillare l'utente, costringendolo a riaffacciarsi sulla propria vita passata ed a pentirsi riguardo agli errori commessi (votare Berlusconi, appunto) quando questi erano stati superati positivamente. E ce ne è voluto di tempo! Nonostante questo, il bel feisbucaro di turno potrà vivere a ritroso nel tempo, avendo sempre vent'anni. Anche se in realtà ne ha sessanta. "Guardatemi com'ero gagliardo a 23 anni e che belle poesie che scrivevo!": peccato che ad oggi, quell'uomo, è rattristato dalla vita, tradisce la moglie andando a prostitute, gioca alle slot-machine spendendo un mucchio di soldi (molti di più rispetto a quanto spende dalle prostitute) e però si bea di se stesso, ma al passato. Notevole per un uomo tradito dal presente.
Non solo, la novità del social network più pretigioso darà l'opportunità a tutti di ficcare il naso negli affari altrui che, d'altro canto, sono messi lì apposta affinché quel naso ci si ficchi dentro. La morbosità tipicamente senile che solitamente si riversa su "Oggi" o "Novella 2000", ora cambia d'età, si rivolge a persone non famose, ma il contesto non muta: curiosità, morbosa curiosità. Prendo un amico a caso e gli faccio le pulci. E lui vuole che gliele si facciano. Morbosa curiosità al contrario. Voglio guardare e voglio che mi si guardi. Perché? Per far vedere quanto sono figo.
Dimenticare è divenuto un lusso per pochi. Non c'è più spazio per il ricordo intimo che ci ha fatti crescere (la "prima volta", il primo concerto, il gruppo musicale amato, aver offeso una persona ed essersi scusati, il primo esame all'università...), bensì c'è spazio per ogni sorta di ricordo, anche il più inutile. Non potremmo più dimenticare e ricorderemo tutto. Anche quella volta che ho emesso una flatulenza nel bagno pubblico dopo aver finito di pisciare. E poi è entrato uno. Ha vomitato.
L'intimità, quella cosa che condividiamo con chi ci fidiamo o semplicemente con noi stessi, è mera merce al servizio del curiosone di turno. Lo ammetto, anch'io sono curioso. Mi piace fare del gossip su chi conosco. E se ci sono novità su qualche personaggio del mio giro (amici, parenti) me ne sto lì volentieri ad ascoltare cosa essi hanno fatto o subìto. Ma mi fermo lì, all'evento eccezionale, non alla più insipida puttanata mascherata da parte essenziale della vita.
Tra poco, lo dico senza scherzo, nasceranno persone con una telecamera in testa, che riprenderà tutto ciò che succederà nella loro vita. Poi, ogni tanto, scaricheranno il contenuto di quella telecamera per piazzare il tutto su Youtube o Facebook. Tutti potranno vedere quella volta in cui te la sei fatta sotto, o quando non ti si è rizzato nel momento topico della serata. Dal topico alla topica senza passare per la topa. Tutti rideranno guardando il video del giorno in cui avevi la diarrea e la carta igienica era finita. Hai dovuto ripiegare sul Tv Sorrisi e Canzoni. In copertina c'era Alfonso Signorini. Poco male...è abituato a leccare culi. In tutti i sensi.
Tutti passeranno in rassegna i tuoi ricordi, il tuo intimo. Già, hai capito bene, non l'intimo Io, la tua soggettività. Intendo proprio la biancheria intima, che non è più tanto biancheria. Ma a te non importava: il bidè era un optional. Verrai messo alla berlina, ma sarai tu stesso che l'avrai voluto. E il bello è che ne sarai felice. Perché tu stesso potrai penetrare nei sogni reconditi di ciascuno, scovare i suoi segreti, rovistare nei cassetti altrui, leggere diari segreti.
Una vita che non ha dimenticanze e soprattutto intimità non è una vita che vale la pena di essere vissuta. Vivere una vita all'insegna del totalmente palese, del totalmente svelato, del totalmente indimenticato, non è una vita: è un'Enciclopedia. Un'Enciclopedia che si è però dimenticata una cosa in tutto il suo non voler dimenticare: il buon senso. Tenere per propri alcuni segreti, alcuni ricordi, alcune passioni: tutto ciò fa di noi delle persone. Perché le persone, normalmente, dimenticano, perché non tutto è necessario. Una volta si cercava qualcuno che mantenesse un segreto (un amico ad esempio), un segreto che metteva a nudo la nostra umanità. Ora la nostra umanità potrà essere messa sotto gli occhi di tutti, ma ormai si sarà trasformata in disumanità.
Cari amici iscritti a Facebook: non voglio dire che dovreste impegnarvi nel cancellare dal sito qualsivoglia fotografia che vi ritragga bocconi sul divano imbevuti di vomito che probabilmente non era nemmeno vostro. Non voglio criticare per forza una cosa nella quale non credo. Voglio avvertirvi, semplicemente. E'una minaccia quella che incombe su di voi. Volete veramente che tizio o caio spulcino nei vostri archivi, nella vostra esistenza? Sì? Bene, lo volete, ma non illudetevi. Non troveranno nulla di interessante. Il rischio, la minaccia, è di rimanerne delusi.

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