lunedì 26 dicembre 2011

Vergognamoci per lui

Dopo essere stato silurato dalla direzione del TG1, il buon Augusto ha avuto più tempo per pensare a se stesso. Infatti, gli impegnativi editoriali quotidiani non gli lasciavano tregua e necessitavano di una concentrazione e dedizione straordinarie. Minzolini era sicuramente provato da questo sforzo immenso. Provate voi, ogni giorno, per tutti i giorni, ad impacchettare editoriali in favore del Silvio senza essere ripetitivi o scontati. Augusto, con la classe che si ritrova (una terza media, credo), riusciva ad essere originale  ed eclettico. Un virtuoso del leccaculismo, insomma. Purtroppo, i tempi sono cambiati e lui non potrà più fornire alla Nazione le sue cronache berlusconiane. Tuttavia, e questo è il lato positivo della faccenda, Minzolini ha potuto provare dopo tanto tempo il gusto della libertà. Poteva, finalmente, soffermarsi un istante in più sulla sua vita. E invece no. Il pelatone, arditamente, ha voluto far sapere che lui tornerà. Questo ci ha spinti a chiedere, ancora un volta, un po' di solidarietà da parte vostra. Nonostante il tempo libero concessogli, Minzolini non ha saputo trovare quei pochi minuti che gli sarebbero serviti per vergognarsi. Così, chiedo a voi, gentili esseri umani, di donare un po' della vostra vergogna a questo riottoso personaggio, affinché egli possa, finalmente, ritrovare la retta via. La disoccupazione.

lunedì 19 dicembre 2011

Ricordi per tutti. Fenomenologia dell'intimo palese.

http://www.geekissimo.com/2011/12/16/facebook-timeline-per-tutti/

U.S.A. DA QUALCHE PARTE - A quanto pare, Facebook ha attivato la time-line, ossia una sorta di diario aperto, poiché visibile a tutti. L'ultima trovata dell'uomo dello zucchero ha messo in crisi un'intera generazione: non si potrà più dimenticare di aver avuto Berlusconi come Presidente del Consiglio per tutti questi anni. Facebook infatti, mediante time-line, continuerà ad assillare l'utente, costringendolo a riaffacciarsi sulla propria vita passata ed a pentirsi riguardo agli errori commessi (votare Berlusconi, appunto) quando questi erano stati superati positivamente. E ce ne è voluto di tempo! Nonostante questo, il bel feisbucaro di turno potrà vivere a ritroso nel tempo, avendo sempre vent'anni. Anche se in realtà ne ha sessanta. "Guardatemi com'ero gagliardo a 23 anni e che belle poesie che scrivevo!": peccato che ad oggi, quell'uomo, è rattristato dalla vita, tradisce la moglie andando a prostitute, gioca alle slot-machine spendendo un mucchio di soldi (molti di più rispetto a quanto spende dalle prostitute) e però si bea di se stesso, ma al passato. Notevole per un uomo tradito dal presente.
Non solo, la novità del social network più pretigioso darà l'opportunità a tutti di ficcare il naso negli affari altrui che, d'altro canto, sono messi lì apposta affinché quel naso ci si ficchi dentro. La morbosità tipicamente senile che solitamente si riversa su "Oggi" o "Novella 2000", ora cambia d'età, si rivolge a persone non famose, ma il contesto non muta: curiosità, morbosa curiosità. Prendo un amico a caso e gli faccio le pulci. E lui vuole che gliele si facciano. Morbosa curiosità al contrario. Voglio guardare e voglio che mi si guardi. Perché? Per far vedere quanto sono figo.
Dimenticare è divenuto un lusso per pochi. Non c'è più spazio per il ricordo intimo che ci ha fatti crescere (la "prima volta", il primo concerto, il gruppo musicale amato, aver offeso una persona ed essersi scusati, il primo esame all'università...), bensì c'è spazio per ogni sorta di ricordo, anche il più inutile. Non potremmo più dimenticare e ricorderemo tutto. Anche quella volta che ho emesso una flatulenza nel bagno pubblico dopo aver finito di pisciare. E poi è entrato uno. Ha vomitato.
L'intimità, quella cosa che condividiamo con chi ci fidiamo o semplicemente con noi stessi, è mera merce al servizio del curiosone di turno. Lo ammetto, anch'io sono curioso. Mi piace fare del gossip su chi conosco. E se ci sono novità su qualche personaggio del mio giro (amici, parenti) me ne sto lì volentieri ad ascoltare cosa essi hanno fatto o subìto. Ma mi fermo lì, all'evento eccezionale, non alla più insipida puttanata mascherata da parte essenziale della vita.
Tra poco, lo dico senza scherzo, nasceranno persone con una telecamera in testa, che riprenderà tutto ciò che succederà nella loro vita. Poi, ogni tanto, scaricheranno il contenuto di quella telecamera per piazzare il tutto su Youtube o Facebook. Tutti potranno vedere quella volta in cui te la sei fatta sotto, o quando non ti si è rizzato nel momento topico della serata. Dal topico alla topica senza passare per la topa. Tutti rideranno guardando il video del giorno in cui avevi la diarrea e la carta igienica era finita. Hai dovuto ripiegare sul Tv Sorrisi e Canzoni. In copertina c'era Alfonso Signorini. Poco male...è abituato a leccare culi. In tutti i sensi.
Tutti passeranno in rassegna i tuoi ricordi, il tuo intimo. Già, hai capito bene, non l'intimo Io, la tua soggettività. Intendo proprio la biancheria intima, che non è più tanto biancheria. Ma a te non importava: il bidè era un optional. Verrai messo alla berlina, ma sarai tu stesso che l'avrai voluto. E il bello è che ne sarai felice. Perché tu stesso potrai penetrare nei sogni reconditi di ciascuno, scovare i suoi segreti, rovistare nei cassetti altrui, leggere diari segreti.
Una vita che non ha dimenticanze e soprattutto intimità non è una vita che vale la pena di essere vissuta. Vivere una vita all'insegna del totalmente palese, del totalmente svelato, del totalmente indimenticato, non è una vita: è un'Enciclopedia. Un'Enciclopedia che si è però dimenticata una cosa in tutto il suo non voler dimenticare: il buon senso. Tenere per propri alcuni segreti, alcuni ricordi, alcune passioni: tutto ciò fa di noi delle persone. Perché le persone, normalmente, dimenticano, perché non tutto è necessario. Una volta si cercava qualcuno che mantenesse un segreto (un amico ad esempio), un segreto che metteva a nudo la nostra umanità. Ora la nostra umanità potrà essere messa sotto gli occhi di tutti, ma ormai si sarà trasformata in disumanità.
Cari amici iscritti a Facebook: non voglio dire che dovreste impegnarvi nel cancellare dal sito qualsivoglia fotografia che vi ritragga bocconi sul divano imbevuti di vomito che probabilmente non era nemmeno vostro. Non voglio criticare per forza una cosa nella quale non credo. Voglio avvertirvi, semplicemente. E'una minaccia quella che incombe su di voi. Volete veramente che tizio o caio spulcino nei vostri archivi, nella vostra esistenza? Sì? Bene, lo volete, ma non illudetevi. Non troveranno nulla di interessante. Il rischio, la minaccia, è di rimanerne delusi.

mercoledì 14 dicembre 2011

Vergognamoci per lui vol.2

Gentilmente, rinnovo l'invito richiamandovi ad una pratica che, se in possesso di tutti, migliorerebbe senz'altro la vita umana sotto molti aspetti. Ordunque, vergognandoci per quest'uomo che, voglio dire, è alquanto messo male, daremmo un impulso benefico alla società civile. Per lanciare un monito a tutti voi, vi rammento che la persona ritratta nella foto ha (fra gli altri) un handicap che lo umilia giorno per giorno, notte dopo notte. Questa forma di handicap consiste nel fatto che il qui presente non è effettivamente in grado di vergognarsi da solo, preferendo, volontariamente o meno, uno stile di vita borioso, effimero e sicuramente berlusconiano. Di conseguenza, per il bene dell'umanità tutta, per il bene delle persone a noi care e, last but not least, per il bene di questo signore della politica, vi invito a vergognarvi per lui, operando un'istanza di empatia che faccia da surrogato alla mancanza di vergogna da parte del suddetto uomo politico. Ringraziandovi per quest'espressione filantropica e umanitaria, vi auguro a tutti buone feste. Anche da parte del handicappato.

lunedì 12 dicembre 2011

Ridacci il nostro ICI quotidiano vol. 2

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=5265&ID_sezione=524

ROMA, MILANO, DOVE CAZZO VI PARE - Ebbene sì, anche questa volta ce l'hanno fatta. I porporati sono riusciti per l'ennesima volta a farla franca e, nonostante la crisi, non faranno pervenire alle casse dello Stato italiano il loro contributo; nemmeno questo giro pagheranno l'ICI. "La crisi", ha detto Bagnasco sacrificando un capretto, "è stata provocata dal sistema demo-pluto-giudaico. Perché dobbiamo pagare noi quello che hanno causato quei simoniaci?". Parole dure che si sono abbattute come macigni sulla comunità ebraica italiana, ma soprattutto non hanno rimpinguato le entrate dello Stato. Altrettanto dure sono state le reazioni dei politici: Casini ha ribattuto con un secco "Amen"; Buttiglione: "Così sia"; Bossi ha solo rantolato qualcosa di incomprensibile.

L'ennesima dimostrazione di carità palesata dall'istituzione ecclesiastica ci ha spinti a riunire un gruppo intellettuale comprendente medici, ingegneri, filosofi, psicologi, educatori, pedagoghi, rockstar, economi, statistici, ginnasti, cineasti, politici e politologi per concludere che il cardinale Bagnasco è una GROSSISSIMA TESTA DI CAZZO.