mercoledì 26 ottobre 2011

Il seme della demenza

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ROMA - Nell'aula della Camera dei Deputati, due esponenti di FLI e Lega Nord sono venuti alle mani. Dopo un duro attacco a Gianfranco Fini da parte del Carroccio, sottolineato dal coro "Dimissioni - dimissioni!", Barbaro di FLI (nomen omen) e Rainieri delle Lega hanno deciso di far fronte alla situazione buttando tutto in rissa. Di per sé, la cosa non ha creato scandalo all'interno della Camera, visto che l'assuefazione ad immagini simili ha raggiunto livelli molto alti; il problema, tuttavia, è sorto nel momento in cui la Bindi ha notato che, fra la folla di Parlamentari più o meno conosciuti, erano presenti anche alcuni giovani cittadini che assistevano alle importantissime operazioni politiche che, solitamente, si svolgono in una Camera dei Deputati. Dopo la contatazione amichevole firmata dai due intemperanti bulli politici, i ragazzi che hanno assistito alle alte vette di filosofia politica venutasi a creare durante la bagarre, una volta ritornati a scuola hanno voluto mostrare ad insegnanti, parenti ed amici quanto la politica italiana abbia colpito le loro menti. Dopo una breve, ma simulata colluttazione tra studenti, i presidi ed i professori hanno potuto constatare che la politica non è morta, bensì è viva e vegeta ed il seme della violenza è germogliato talmente bene che, a prima vista, appare rigoglioso e promettente. Soddisfazione da parte di Capezzone, il quale ha potuto assistere alla simulazione avvenuta tra i banchi di scuola: "Ho apprezzato l'impegno degli studenti nell'attuazione di quanto avvenuto alla Camera. Personalmente, ho mosso alcune critiche ai giovani, i quali, carenti dal punto di vista esperienziale, hanno commesso un solo errore: non difendere Berlusconi ed attaccare la magistratura. Per il resto, i ragazzi sono davvero promettenti e l'esempio di Barbaro e Rainieri ha dato i suoi frutti. Ma si può e si deve fare di più per questi giovani".