mercoledì 14 settembre 2011

Ridere sotto i baffetti

http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=120784

Il Massimino nazionale se ne esce con una delle sue. Lunedì, alla festa del Partito Democratico, l'opposizione ha potuto plaudere all'ennesima stoccata di uno dei suoi uomini alla (mala) politica italiana. Infatti, con un classico scodinzolio e un mesto abbassamento di orecchie, D'Alema ha incantato la platea con stilettate furiose contro il sistema.
"La casta non esiste" - ha sostenuto il Massimino - "è solo nella testa dei qualunquisti". E così, ecco che dopo S.Lucia e Babbo Natale, un altro mito dell'infanzia scema di fronte ai nostri occhi. Eppure, ci è sembrato di vedere l'ex comunistello andarsene in giro in barca, elargendo dichiarazioni simili a quella sopracitata ed assai rispettose nei confronti dei lavoratori (http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_D%27Alema#La_passione_velica). Insomma, anche l'operaio medio potrà comperarsi un bel catamarano col quale portare al largo la propria famiglia (e magari lasciarla là per non averla più sul groppone).
L'Italia dunque ha potuto tirare un sospiro di sollievo, perché a questo punto, dopo cotante parole proferite dal baffetto, la P2 sarà solamente un'invenzione di qualche genitore atta ad edulcorare il comportamento dei propri pargoli (famosa la frase "se fate i capricci chiamo Licio"); la strage di Bologna, con buone probabilità, è stata causata da uno starnuto troppo forte; Andreotti, in realtà, non esiste, ma è sempre stato il cattivo dei Puffi.
Dopo le affermazioni di D'Alema, che hanno suscitato non poco scalpore, quest'ultimo si è congedato con queste parole: "Ricordate ancora che la casta non esiste. Se morite di fame è solo colpa vostra".


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