domenica 11 settembre 2011

Deformazione professionale

http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/08/Padania_bici_botte_Moser_Comunisti_co_9_110908099.shtml

http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=120114

Francesco Moser, noto affabulatore di borracce, ha inveito contro i contestatori che hanno polemizzato riguardo al "Giro della Padania", corsa ciclistica organizzata da un non ben definito partito politico. Dopo accurate indagini, e soprattutto visti i colori, i principali sospettati risultano essere i Verdi.
L'ex ciclista non riesce a darsi pace: «La Padania esiste, è inutile far finta di niente». Infatti, il Moser, dopo precise e puntuali inchieste storiche a lui avvezze, ha potuto constatare l'esistenza del terzo Stato nello Stato: dopo S.Marino e il Vaticano, l'Italia avrà l'onore di ospitare entro sé lo Stato di Padania. Tuttavia, il Moser si è reso subito conto che sarebbe stato più opportuno cercare di capire meglio la situazione venutasi a creare, al fine di afferrare il reale contenuto delle proteste. A questo proposito, in un'ottica squisitamente filosofica, il ciclista trentino (che, per inciso, si vanta di aver tolto le rotelle dalla bicicletta ben prima rispetto a quanto fece Eddy Merckx) ha optato per formulare una domanda semplice dalla quale far scaturire il ragionamento: «Ma cosa vogliono questi comunisti?». Purtroppo, la speculazione razionale del Moser non è andata oltre.
Tuttavia, l'ex virtuoso dei rapporti (non sessuali, ovviamente - ndr), ha posto fine all'imbarazzante silenzio rievocando un suo lontano ricordo: «E mi ricordo [...]un anno [...] ero in fuga [...] con due russi, uno dei quali poi vinse commettendo una scorrettezza per la quale avrebbe dovuto essere squalificato. Invece siccome era dell'Urss, col cavolo che i 'compagnì lo fecero».  Tuttavia, la scorrettezza indicata dal Moser non era da considerarsi tale in quanto, lo si sa, i compagni si salutano con il pungo chiuso, ben lungi dall'essere un gesto violento e provocatorio.
La diatriba ha avuto anche risvolti drammatici, perché il Moser, già schieratosi nel Partito Autonomista trentino-tirolese nonché, a suo dire, sostenitore dell'autonomia, non ha colto il collegamento tra il suo passato politico, il riconoscimento della Padania e il lancio di oggetti contundenti che, sfortunatamente, lo hanno solo sfiorato.

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