sabato 9 ottobre 2010

Ahmadinejad al Papa, difendiamo la religione

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/10/09/visualizza_new.html_1734555442.html

TEHERAN - Ahmadinejad esorta Ratzinger a stringere un'amicizia spirituale, al fine di salvaguardare la religione. Il presidente iraniano, impaurito dalla secolarizzazione, ha inviato al Vaticano un messaggio contenente un invito alla difesa del monoteismo. Mai due religioni così diverse, eppure così uguali, sono state a tal punto vicine. Due fedi che, forse per la prima volta, pongono le rispettive divinità sullo stesso piano per difendersi dall'ateismo e dal relativismo.
Purtroppo, ai piani alti c'è chi non l'ha presa bene. Dio ha affermato: "non so chi sia questo Allah. Di certo non l'ho creato io". Casualmente, Allah ha proferito le medesime parole.
Un imbarazzato mutismo giunge rumoroso da Israele. YHWH, inviso al premier iraniano, ha preferito rifugiarsi nel silenzio stampa.
Attendendo la replica ufficiale del Papa, la Città del Vaticano ha potuto esprimersi attraverso le parole di alcuni porporati: "essendo al corrente delle scelte in materia etica e sociale promosse da Ahmadinejad, non possiamo far altro che sostenere questa sua mirabile iniziativa. Notevole, poi, l'idea della lapidazione".

Alcuni commenti sono giunti anche da Berlusconi: "a cosa serve avvicinare Iran e Vaticano? Io sono già amico di entrambi".

3 commenti:

  1. la convergenza di ideali tra i due leader spirituali, forte anche del'avere entrambi sei consonanti sparse a caso nel nome, è sfociato in un comune documento di condanna verso i VALDesi, una setta che idolatra le pastiglie per il mal di gola.

    RispondiElimina
  2. Ben detto massimo61. Vista la tua perspicacia, ti assumo come collaboratore esterno.

    Un caro saluto.

    RispondiElimina
  3. lo stipendio è buono?

    RispondiElimina